Bisogni e desideri degli utenti

La distinzione fatta tra bisogni e desideri, dice Donald Norman, è il modo utilizzato dalle ricerche per differenziare ciò che è «veramente necessario per le attività delle persone (bisogni) rispetto a ciò che piacerebbe avere (desideri)».

 

I bisogni sono determinati dalle attività che gli utenti compiono con il sistema, mentre i desideri dipendono dalla cultura, dalle esperienze e dalle motivazioni di ogni singola persona. I primi sono individuati attraverso le analisi di usabilità, i secondi sono definiti dalle strategie di marketing.

 

Come puntualizza Norman molto spesso nella progettazione di un prodotto si adotta una tendenza errata, ma volontariamente sfruttata, per cui i team di sviluppo/design si soffermano più ad implementare aspetti rispettosi dei desideri degli utenti (come ad esempio una estetica accattivante), piuttosto che integrare elementi in grado di soddisfare i loro reali bisogni.

 

Queste scelte portano a sistemi complessi con prospettive di breve periodo.

 


 

Requisiti

Comprendere a chi è rivolto il sistema ed essere certi che soddisfi più i bisogni che i desideri degli stakeholder, sono aspetti prioritari nel processo di sviluppo. Con queste informazioni si chiariscono sia gli elementi del funzionamento che le modalità d’interazione. I requisiti sono affermazioni che descrivono cosa il sistema deve fare e come lo deve fare. Sono specificati attraverso descrizioni minuziose, poiché si manifestano in forme differenti collocandosi su più livelli d’astrazione. Si individuano con le analisi ed interpretazione dei dati.
 


 

  • Requisiti funzionali. Definiscono ciò che il sistema farà, specificando le caratteristiche funzionali da implementare per svolgere ogni task; la comprensione di questi aspetti è fondamentale per l’uso del sistema e per il suo funzionamento nelle diverse attività
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  • Requisiti sui dati. Ogni sistema interattivo utilizza tipologie differenti di dati. Le capacità computazionali dei dispositivi attuali consentono di manipolare dati differenti (testo, immagini, video, ecc.). È fondamentale, allora, comprendere quali sono le tipologie di dati che interessano nella progettazione specifica del prodotto. Possono essere considerati in relazione ad una serie di parametri:
    • 1. dimensione/quantità
    • 2. persistenza
    • 3. accuratezza
    • 4. valore
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  • Requisiti ambientali. Si riferiscono alle diverse circostanze in cui opera il prodotto interattivo; sono quattro gli aspetti da considerare:
    • 1. ambiente fisico. Sono le caratteristiche dell’ambiente fisico in cui viene utilizzo il sistema (luce, rumore, ecc.);
    • 2. contesto sociale. Le modalità specifiche dei contesti sociali in cui i sistemi si vanno a collocare (la collaborazione, il coordinamento, ecc.);
    • 3. ambiente organizzativo. Gli aspetti relativi agli elementi funzionali che servono per il soddisfacimento delle attività (assistenza clienti, supporti e risorse per la formazione, ecc.);
    • 4. ambiente tecnico. La considerazione sulle infrastrutture tecnologie in cui i prodotti si vanno a collocare, cioè le caratteristiche tecniche da implementare per essere compatibili ad una o all’altra piattaforma (ad esempio chip Motorola per Unix/Linux o chip Intel per Windows NT).
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  • Requisiti utente. Definiscono le caratteristiche del gruppo di utenti di riferimento. L’analisi si estende fino ad investigare sulle abilità e competenze delle persone in ogni attività, poiché tali aspetti hanno un’influenza diretta sul modo di concepire il design dell’interazione;
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  • Requisiti di usabilità. Fissano gli obiettivi di usabilità e i relativi criteri di misurazione. Sono determinanti per la progettazione di ogni sistema, dunque influenzano inevitabilmente tutti i requisiti descritti in precedenza.