L’infrastruttura tecnologica

Le infrastrutture tecnologiche sono nella e-economy un mercato in cui chi vince prende tutto, infatti, costi e difficoltà per il passaggio ad altri prodotti possono determinare posizioni di primato. Castells spiega questo fenomeno con l’espressione ‘dipendenza del percorso’. La standardizzazione dell’infrastruttura si rivela spesso l’elemento critico per il successo di un settore industriale.

 

Adottare un’infrastruttura ci richiede non solo un investimento materiale (l’acquisto del prodotto) ma soprattutto un’investimento cognitivo dato dal tempo speso ad imparare il funzionamento. Questo know-how, acquisito con l’utilizzo e l’esperienza, sarà difficilmente messo in discussione e sono queste le ragioni per cui Norman definisce il mercato informatico come <em>«un’intera industria con un modello commerciale basato sulla necessità di non soddisfare i propri clienti» attenta più all’innovazione tecnologica ad ogni costo che all’esperienza utente.</em>

 

Donald Norman evidenzia quanto nei mercati informatici l’interesse non è tanto sviluppare soluzioni adeguate alle necessità ma infrastrutture tecnologiche con standard proprietari che si impongono nel mercato diventando impossibili da modificare, pur presentando una qualità del prodotto accettabile.

 

Tuttavia man mano che le tecnologie si evolvono e trovano applicazioni nella nostre attività quotidiane, sono utilizzate come supporto alle operazioni, un mezzo e non un fine, per cui non ha senso condizionare delle operazioni sostanzialmente umane, a modelli immutabili ed affini a logiche lontane dai nostri modi di pensare.

 

Alla luce di queste considerazioni i team di sviluppatori sono costretti ad interpretare il concetto di innovazione esclusivamente da un punto di vista tecnologico mentre sono riluttanti ad adottare soluzioni innovative ed usabili che mettono in discussione standard, procedure e il proprio know-how di progettista.

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